Intervista a Fausto Bassani tra programma, idee e prossime iniziative

La redazione de ilmamilio.it ha intervistato il candidato Sindaco di “Monte Compatri Bene Comune”, Fausto Bassani, in occasione dei tre eventi organizzati a Monte Compatri (20 Aprile a Molara; 21 a Laghetto e 22 in centro storico): un’occasione per conoscere la coalizione e il programma.
Iniziano gli incontri di presentazione della lista civica “Monte Compatri Bene Comune” di cui è candidato Sindaco.
Da Pantano e Laghetto fino a Molara, passando per il centro storico: quali sono i progetti che avete in mente per rilanciare Monte Compatri?
Abbiamo suddiviso il programma elettorale in cinque macroaree: rilancio del centro storico; ambiente e territorio; scuola, cultura, turismo e sport; servizi e lavoro; minori spese per tutti.
Sarà un programma snello con progetti realizzabili e fattibili. Negli incontri che inaugureremo oggi presenteremo una lista di sintesi di quello che vorremmo realizzare il più presto possibile. Li elenco: l’apertura di una municipalizza per la gestione di servizi comunali, lo spostamento di tutti gli uffici comunali a Palazzo Altemps e la realizzazione degli orti sociali in Villetta. A Molara abbiamo pensato di localizzare nell’ex Laboratorio delle Funi un Centro di Formazione Nazionale sulla Sicurezza sul Lavoro; a Laghetto e Pantano abbiamo in mente di acquisire dalla Regione le ex Case Cantoniere, di realizzare un unico complesso scolastico e un polo culturale e, infine, di valorizzare la zona archeologica di Gabii. Vista l’assenza di un’isola ecologica, crediamo sarebbe ora di avviare a Monte Compatri una raccolta differenziata completa, priva di illusioni, con una tolleranza zero verso morosi ed abusivi.
Nella giornata di ieri ha scelto di pubblicare la sua ultima dichiarazione dei redditi. In quale ottica ha preso questa decisione?
La tanto decantata trasparenza deve partire in campagna elettorale. Anche perché, ce lo dice la cronaca, quando si sale al “potere” tutte le parole e promesse si trasformano in aria fritta.
Negli ultimi anni la politica è cambiata molto. Quali sono le azioni che avete intrapreso affinché un cittadino possa identificare in “Monte Compatri Bene Comune” la vera alternativa al centrodestra monticiano?
Abbiamo suddiviso il nostro percorso in tre fasi. La prima è stata quella contraddistinta da incontri con cittadini, associazioni, aziende ed esercizi pubblici. Abbiamo ricevuto i loro suggerimenti per un programma partecipato; le loro istanze le abbiamo inserite nel programma che andremo a presentare a breve, partendo da questa sera. La seconda fase è stata quella di incontro con le forze politiche e civiche che avessero la nostra stessa idea di Monte Compatri. Abbiamo condiviso con loro le idee dei nostri concittadini e abbiamo trovato i punti di incontro. Ci dispiace per chi, come “Governiamo Insieme”, ha deciso di continuare a percorrere la strada di una politica fatta di giunte chiuse in sé stesse. Siamo arrivati, infine, alla terza fase, quella di confronto con chi ancora ci vuole conoscere. Abbiamo un mese di tempo per proporre le nostre idee. Siamo fiduciosi del lavoro svolto.
Nel programma elettorale ha citato Palazzo Altemps. Ci spiega più precisamente cosa è successo e perché i lavori sono ancora fermi?
Farebbe bene a rispondere l’attuale Sindaco De Carolis, visto che è stato condannato per i lavori svolti contro legge e visto che i lavori sono stati sbloccati da tempo. Il messaggio che è passato fino adesso è quello che vuole il Partito Democratico autore dello stop ai lavori. Sarebbe da chiedersi perché l’attuale Sindaco non abbia ottemperato ai dettami della Soprintendenza (e non del Pd locale) e perché tuttora ancora non lo abbia fatto. Io la chiamo incapacità.
Il Movimento Cinque Stelle ha scelto Masi; Monte Compatri Tricolore, invece, Claudio Visconti. Del centrodestra uscente ancora nessun cenno. Che idea si è fatta?
Non parlo degli altri schieramenti. Mi auguro una campagna elettorale fatta di contenuti e di dialogo tra tutti. L’unico personalismo uscito fino adesso, purtroppo, è proprio quello del possibile candidato del centrodestra, sul suo profilo Facebook. Un episodio che, spero, non si ripeti. Siamo fin troppo abituati a questo tipo di arroganza. Basta presenziare un Consiglio Comunale per capire che fine abbia fatto Monte Compatri.
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